5 MAGGIO 2002 LAZIO-INTER
Felicità - Emozione - Entusiasmo - Angoscia - Paura - Delusione
- Essere primi all'ultima giornata di caampionato: il sogno di ogni tifoso.
E' ovvio essere felici, basta vincere un'ultima partita e poi ...
CAMPIONI D'ITALIA!
- Roma non era Roma! C'era Milano, c'eraano solo interisti, e c'ero anch'io!
Un'emozione che non avevo mai sentito dentro di me; un popolo interista
pronto a festeggiare.
- L'ingresso allo stadio, la tribuna MonnteMario, la partita.
L'entusiasmo di 80000 persone ai goal di Vieri e di Di Biagio. Lo
scudetto era vicino, troppo vicino, iniziava a scottare.
- L'angoscia che ti viene dentro quando c'è il 2 a 2; poi si va al riposo,
fine primo tempo. Quindici minuti di angoscia che si trasformano in paura,
la paura dei giocatori di diventare campioni; ma la partita è già
riniziata e la paura si diffonde nello stadio.
- La partita termina quando un ex, colpiisce la palla di testa e ci
trafigge. Lui, Simeone, sa cosa vuol dire perdere uno scudetto; quattro
anni prima era successa più o meno la stessa cosa; non esulta, quasi si
dispiace. La delusione avvolge l'Olimpico.
- La tristezza, la rabbia, il pianto; c''è chi reagisce così ma NOI
siamo interisti, forse l'avvocato Prisco non si sarebbe meravigliato,
solo rammaricato. Io dico che l'importante era essere lì, l'importante
era vivere quel momento. Continuerò sempre a sostenere la mia squadra,
perchè il tifoso vero è uno solo, ed è interista.